Talentologia

In un contesto caratterizzato innanzitutto dalla velocizzazione crescente delle trasformazioni, i bisogni, le necessità, i valori, le priorità vengono modificate incessantemente; insomma, nulla dura più di tanto. Questa difficoltà di riconoscimento ci porta a mettere in atto spesso schemi d’azione inefficaci (le “tentate soluzioni ridondanti”), figli del modo con cui pensiamo a noi stessi, che piuttosto che nutrire i nostri talenti li soffocano. Una difficoltà che si ripete nel tempo si trasforma in una teoria sulla nostra incapacità attraverso una serie di abitudini che bloccano le nostre risorse. “Se una voce dentro di te dice ‘non puoi dipingere’, allora a tutti i costi dipingi e quella voce verrà messa a tacere”. (Vincent van Gogh). Credo che lavorare sul talento sia far emergere un valore che radica.

Psicologia dello sviluppo e dell'arco della vita

L’attenzione allo sviluppo e all’arco di vita lo intendo come il processo attraverso il quale gli individui affrontano le tappe della loro esistenza all’interno del sistema sociale e culturale dove vivono; la convinzione di fondo che mi ispira è che esiste una notevole variabilità individuale a proposito degli schemi di evoluzione e cambiamento. La comprensione delle caratteristiche uniche di questa variabilità è il prerequisito fondamentale per comprendere quale blocco evolutivo la persona o la famiglia affronta attraverso i sintomi, con l’obiettivo di liberare l’energia e le risorse insite in ogni momento di crisi.

Psicoterapia centrata sulla soluzione

Il mio approccio terapeutico centrato sulla soluzione affonda le sue radici nella scuola costruzionista (in particolare l’approccio dei costrutti personali di Kelly, 1955), nel modello del problem solving breve sviluppato al Mental Research Insitute (MRI) a Palo Alto in California da Watzlawick, Weakland e Fish (1974) e nell’approccio narrativo come descritto da White ed Epston (1990). Il focus è sulla modalità con cui i nostri obiettivi sul futuro diano forma a ciò che facciamo nel presente, l’incoraggiamento è aiutare le persone a descrivere ciò che vogliono realizzare nella loro vita e quindi la soluzione, più che il problema.

Approccio Ericksoniano

Approccio psicoterapeutico ispirato al lavoro di Milton Erickson, le parole chiave nella pratica clinica sono empatia, collaborazione e sintonizzazione reciproca. Accettare e utilizzare la visione del mondo della persona, attraverso l’osservazione del comportamento e del modo di comunicare al fine di fornire nuove alternative possibili. Una citazione che sintetizza un pensiero complesso è “Troppi ipnoterapeuti ti invitano a cena fuori e poi ti dicono cosa ordinare. Io invito il paziente a una cena psicoterapeutica e gli dico: ’Ordini lei’ e lui sceglie i piatti che vuole”.

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